Il Print di Pietralata bloccato e chiuso nei cassetti PRINT : “FDI DENUNCIÒ IMPASSE, ORA TAR STRIGLIA SINDACA. RAGGI SI DIA UNA SVEGLIATA, CITTADINI ATTENDONO INFRASTRUTTURE”

Dall’ex sindaco Marino alla sindaca grillina sono circa 4 anni che il Print di Pietralata, iter avviato dall’amministrazione di centrodestra, è bloccato e chiuso nei cassetti. Si tratta di opere pubbliche destinate alla riqualificazione del territorio e finanziate dai privati per 56 milioni di euro, risorse pronte ma ferme al palo per l’incapacità della Giunta 5 Stelle. Come Fratelli d’Italia abbiamo più volte denunciato l’impasse, ed ora che anche la sentenza del Tar stabilisce che il Comune entro 90 giorni dovrà portare la delibera in Consiglio comunale non sono più ammessi alibi. A Pietralata sono previste nuove opere pubbliche per oltre 80mila metri quadrati e altri 23mila per nuovi servizi urbani. Proprio la sindaca, oltre un anno fa, si era impegnata attraverso dichiarazione pubbliche a sbloccare l’iter ma di fatto è ancora tutto fermo. Adesso che il Tar striglia i grillini è bene che la Raggi cominci a darsi una svegliata, i cittadini attendono da anni infrastrutture e servizi.

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Ippodromo di Capannelle, salviamo i posti di lavoro SCONGIURARE CHIUSURA IPPODROMO CAPANNELLE, SALVARE I POSTI DI LAVORO

L’incertezza sul futuro dell’ippodromo di Capannelle è l’ennesimo esempio della scellerata gestione del potere da parte del sindaco Raggi e della sua giunta, che li spinge ad azzerare tutto l’esistente senza avere la capacità di approntare un nuovo progetto gestionale. Sollecitiamo Roma Capitale a trovare soluzioni per consentire la ripresa delle attività sportive dell’ippodromo cittadino, in attesa che sia pubblicato il nuovo Bando. Sono in gioco tanti posti di lavoro, la professionalità degli addetti, gli investimenti degli allevatori, un impianto sportivo che funziona perfettamente e che, (con la chiusura di Tor di Valle e la costruzione di una nuova pista), è un punto di riferimento anche per le gare di trotto e non in ultimo, a rischio anche tutto l’indotto che gravita intorno alle corse, la stessa vita di molti cavalli che a Capannelle gareggiano e si allenano. Fratelli d’Italia sosterrà in tutte le sedi istituzionali azioni finalizzate a garantire la rapida riapertura dell’impianto e la regolare continuità di esercizio. Chiediamo all’amministrazione capitolina l’apertura di un tavolo tecnico permanente per esaminare le istanze dei lavoratori che Il 18 gennaio manifesteranno in Piazza del Campidoglio.

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Piano rifiuti subito tavolo interistituzionale permanente DISCARICHE IN PROVINCIA: ZINGARETTI PONZIO PILATO SI VOLTA E LASCIA FARE

Trenta mesi di sindaco Raggi e 6 anni di governatore Zingaretti non sono serviti a dare a Roma un piano rifiuti e nemmeno a scongiurare il default del sistema di raccolta e il disastro ambientale del TMB  Salaria. Zingaretti con grande  cinismo ha lasciato che la bomba rifiuti scoppiasse in aula Giulio Cesare, alzando una “cortina di ferro” contro tutti i nostri appelli a mettere mano al Piano Rifiuti, nascondendosi di volta in volta dietro la burocrazia, la territorialità,le reticenze delle amministrazioni della provincia.  Nessun atto ufficiale, nessun gesto di solidarietà, dopo l’incendio del TMB Salaria, nessun segno di vicinanza ai sindaci delle località possibili sedi della nuova discarica,che oggi hanno manifestato in Campidoglio. Dal canto suo La Raggi, non accetta il confronto con chi  critica il suo operato. Dopo aver escluso comitati di quartiere e associazioni, ha espulso dal Consiglio Comunale i consiglieri di Fratelli d’Italia, che giustamente contestavano la sua fallimentare amministrazione. Imperterrita ha riproposto Il delirante ritornello sul futuro, probabile, auspicabile, incremento della differenziata e ha negato, di voler attivare discariche  e inceneritori, ma sta bluffando. Sa benissimo che prima di arrivare alla riduzione dei rifiuti, alla loro totale differenziazione e al riciclo dei materiali, passeranno decenni. Infatti scarica su AMA la responsabilità di smaltire migliaia di tonnellate di immondizia arretrata, cosa che purtroppo molto probabilmente comporterà il ritorno alle discariche, perché AMA non ha né strutture,né mezzi per attuare un ciclo dei rifiuti completo e virtuoso e, complice anche l’inerzia totale della giunta M5S, necessita di completa riorganizzazione aziendale.

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Operazione strade nuove,piano Marshall…solo chiacchere BUCHE: “MANCATI INTERVENTI E RECORD RISARCIMENTI. FDI VALUTA ESPOSTO CORTE CONTI PER DANNO ERARIALE”

“Che fine hanno fatto le fantomatiche soluzioni della giunta grillina, dall’operazione strade nuove al ‘piano Marshall, per risolvere il problema delle buche a Roma? Nella Capitale è record di cause contro il Comune per danni provocati proprio dalle buche. Le azioni civili causate dal dissesto stradale, infatti, sono raddoppiate e il Campidoglio ha speso 13 milioni di euro, bel 7 milioni nel 2017, per risarcire 4500 richieste solo negli ultimi 12 mesi. Fa sorridere la memoria del Campidoglio in merito all’ultima sentenza che vede il Comune condannato a risarcire per 76’ euro un automobilista finito in una buca, secondo cui i romani si dovrebbero arrangiare perché le buche non costituirebbero un fatto straordinario. Per i cittadini, dopo il danno la beffa. Nel frattempo le gare per la manutenzione ordinaria non vengono aggiudicate, in strada solo rattoppi che si sbriciolano al primo acquazzone, ma a quanto pare per la sindaca Raggi non esiste il diritto alla sicurezza. I 5 Stelle finiscono in buca. Come Fdi valutiamo l’ipotesi di presentare un esposto alla Corte dei Conti su un possibile danno erariale, non solo il Comune non ripara le strade ma i costi ingenti sostenuti dal Campidoglio per i risarcimenti ai cittadini espongono l’Amministrazione in una posizione di inadempienza”.

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