COMUNE: “MARINO SOTTO INCHIESTA E SOTTO BOTTA. ANDARE AL VOTO”

Mentre un ristoratore e la Comunità di Sant’Egidio smentiscono il sindaco pubblicamente e senza peli sulla lingua, a Torino emerge il mistero degli agnolotti. Anche in questa occasione, come riportato oggi dalla stampa, il ‘giramondo’ paga una cena con la carta di credito istituzionale e pure stavolta viene puntualmente smentito dall’ipotetico commensale. Roma se la passa male e la città cade a pezzi ma il sindaco pasteggia a spese dei romani, e intanto sul conto Roma Heritage, fondo aperto proprio dal primo cittadino per il contributo dei mecenati americani, ancora non si vede il becco di un quattrino. Inchiodato dall’esposto presentato da Fdi-An, attraverso il quale la Procura della Capitale ha aperto un fascicolo su questa vicenda

– e ancora oggi apprendiamo che grazie alla nostra denuncia la magistratura acquisirà in Campidoglio la documentazione sull’aumento del plafond mensile della carta di credito utilizzata – il sindaco si ritrova adesso sotto inchiesta e sotto botta con i cittadini e i giudici che attendono dica la verità e faccia chiarezza. Come opposizione, in questi 3 anni di amministrazione, abbiamo denunciato spesso in solitudine tutte le anomalie targate Marino così come siamo stati i primi a segnalare le spese allegre del sindaco. Ci fa piacere che, anche se in ritardo, si aggiungano in queste ore pure quei movimenti a volte stampella della maggioranza e che oggi, in ritardo, si rendono conto dell’inconsistenza di questo pessimo sindaco. Altro che trasferte cene e missioni, Marino dia le dimissioni.

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