Raggi assegna 18 punti a chi esce da un centro di accoglienza ROM: “RAGGI DÀ CASE AI NOMADI. GRILLINI PREMIANO ILLEGALITÀ”

La notizia circa l’attribuzione delle case ai nomadi è assolutamente fondata. La scelta del Dipartimento Politiche Abitative di attribuire 18 punti ai richiedenti che escono da un centro di accoglienza del comune di Roma ha conseguenze devastanti. Tutti coloro ad esempio che abitano in un campo rom tollerato (vale a dire originariamente abusivo e poi sanato con delibera ai tempi dei sindaci Rutelli e Veltroni) oggi beneficiano di un punteggio superiore a tutti i cittadini italiani e stranieri regolarmente soggiornanti nelle graduatorie di assegnazione. Non solo. Se un richiedente prova di aver chiamato l’Asl – intervento al solo costo di 10 euro – per insalubrità della propria abitazione ottiene da 5 a 8 punti. Questo punteggio ovviamente viene raggiunto da tutti coloro che hanno rovistato nei cassonetti ed accumulato rifiuti creando discariche davanti ai container e accendendo roghi tossici. Questa scelta folle comporta la conseguenza che un nomade che richiede casa popolare parte immediatamente con 26 punti in più nella graduatoria di assegnazione delle case popolari a Roma nei confronti di un normale richiedente che si paga l’affitto da decenni con difficoltà e magari in presenza di un figlio disabile da sostenere. Esiste un’ulteriore beffa a contorno di questa kafkiana situazione. I conteiner abitati dai nomadi che li abbandonano volontariamente per accedere alle case popolare assegnate, con ogni probabilità restano a loro disposizione in quando il Dipartimento Simu non ha ancora pubblicato il bando per l’assegnazione dell’appalto sul loro smaltimento. Per tale ragione dopo aver ricevuto casa popolare saltando tutti gli altri, di fatto i nomadi mantengono i conteiner che poi utilizzano come depositi per le proprie attività o addirittura li subaffittano. Queste notizie ci sono state confermate da tutti quegli operatori che si occupano di questa cronica emergenza cittadina che non smette di essere un business per tanti. La situazione si è certamente aggravata con la Giunta Raggi che si è dimostrata non altezza di superare tale emergenza.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabrizio Ghera capogruppo alla Regione Lazio e Giorgio Mori responsabile romano del Dipartimento Immigrazione-Integrazione e consigliere nel XV Municipio.